
Cari lettori, quando si avvicina il Natale si comincia ad addobbare e decorare la nostra casa… e cosa c’è di meglio del vischio e dell’agrifoglio? Ma vi siete mai chiesto da dove deriva la tradizione di utilizzare proprio queste piante? Perché ci si bacia sotto il vischio? Cercherò nel post di rispondere a qualche curiosità riguardanti questi protagonisti natalizi.
Una leggenda antica parla dell’agrifoglio come del dono che un povero orfanello fece a Gesù: durante il viaggio aveva intrecciato con tanto amore una corona di alloro. Resosi conto però della semplicità del suo dono rispetto a quello degli altri, il piccolo pianse e Cristo trasformò allora le foglie di un verde brillante e le lacrime sulla pianta in piccole bacche rosse.
Il vischio invece, chiamato anche la pianta della luna per via delle sue bacche lattiginose che quasi brillano al buio, era per gli scandinavi la pianta associata alla dea Freya, dea dell’amore e degli innamorati. La mitologia narra che Freya, per la felicità di aver riportato in vita il figlio Baker con le sue lacrime, salutasse chiunque passasse sotto il vischio con un bacio. Nel Cristianesimo ciò è rimasto e il vischio continua ad essere un simbolo di fortunae amore.
Potrebbero interessarvi i seguenti post:







