La storia del presepe

La tradizione italiana del presepe risale all’epoca di San Francesco D’Assisi che realizzò la prima rappresentazione della Natività a Greccio (Lazio, in provincia di Rieti).

Solo nell’ultimo decennio del Duecento, però, abbiamo notizia del primo presepe vero e proprio. Venne scolpito da Arnolfo di Cambio, uno scultore, architetto e urbanista italiano conosciuto anche con il nome di Arnolfo di Lapo. Ciò che resta di questo primo capolavoro è nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, nel Museo Liberiano.

Nel 1400 con il Botticelli nell’Adorazione dei Magi (di cui parleremo in un altro post specifico), e con Andrea e Luca della Robbia il presepe divenne sempre più affermato. E’ proprio nel Quindicesimo secolo che comincia a farsi spazio la tradizione di costruire per ogni chiesa un presepe monumentale: tra il più antichi troviamo quello che viene allestito a Bologna nella Basilica di Santo Stefano.

Gia nel 1600, anche i nobili cominciarono a volere a mo’ di soprammobili il loro presepe in casa, ma la vera “rivoluzione della Natività” si è avuta nel 1700 quando si svilupparono le tradizioni dei presepi napoletani, genovesi e bolognesi. Si dovrà aspettare però la fine dell’Ottocento prima che i presepi raggiungano le case più povere nella tradizione come noi la conosciamo oggi.

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